SERVIZIO A CURA DI MAURIZIO LONGHI. FOTO DI CARMINE GALANO. Ci contatta per una precisazione, con la solita educazione, quasi mortificandosi per l’omissione, ma Ivan Visciano ci tiene ad aggiungere alcune cose. “E’ doveroso ringraziare anche Paolo Somma, che mi ha portato qui a Sorrento, e Nicola Dionisio, vi garantisco che entrambi stanno facendo i salti mortali per aggiustare tutto”. In una prima chiacchierata, il centrocampista corallino, parlando del suo sogno di salire di categoria, aveva detto che lavorare con uno come il Pampa Sosa e il figlio di un grande dirigente come Pierpaolo Marino, era sicuramente una marcia in più. E, se vogliamo dirla tutta, questa è anche una risposta a chi sosteneva che, l’arrivo di queste persone, fosse solo uno specchietto per le allodole, un modo per coprire chissà quale macchinazione perversa. I giocatori, a quanto pare, si sentono orgogliosi di essere allenati da uno che ha giocato ad altissimi livelli e da cui sanno di poter apprendere tanto. Ragionando da persone libere, non si può non arrivare alla conclusione di come sia stata felice la scelta di affidare il nuovo Sorrento al Pampa Sosa che, pian piano, pare stia trovando anche la quadratura del cerchio. Visciano, durante l’intervista, non è stato affatto reticente: ci ha detto dei disagi che, soprattutto nel primo mese, si ripercuotevano sull’aspetto mentale dei giocatori, di quanto sia importante scendere in campo sereni e tranquilli ma, a questo, ha aggiunto la consapevolezza che, finalmente, la situazione sembra ad una svolta. Pur confessando tutte le criticità, Visciano ci ha ricontattati per ringraziare altre due persone come Paolo Somma e Nicola Dionisio, per l’immenso lavoro svolto affinché si trovassero le soluzioni ai problemi. Del resto, era impossibile non imbattersi in problematiche nel tentativo di assumere la gestione di una società indebitata fino al collo e, soprattutto, dopo l’inspiegabile disimpegno di qualcuno. L’aspetto più importante è che, nonostante tutti i problemi e qualche promessa non mantenuta, il Sorrento abbia un nuovo presidente che, nella scorsa settimana, ha già provveduto a versare una parte degli stipendi ai giocatori contando di definire, nei prossimi giorni, tutte le pendenze. Che si stia più sereni, allora: c’è chi paga. E gli attuali tesserati sanno bene chi si sta impegnando veramente per il bene del Sorrento.

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