SERVIZIO DI MAURIZIO LONGHI.  L’anno scorso è stato il nocchiero del super Savoia aggiudicatosi la leadership del suo girone di competenza, approdando tra i professionisti dopo una cavalcata imperiosa. Quella oplontina era una corazzata allestita per vincere il campionato, ma i fattori di rischio sono sempre tanti quando si ha in mano un giocattolo costruito per primeggiare. Mister Vincenzo Feola è stato bravo a non perdere il controllo della situazione conducendo in porto un successo che ha mandato in delirio tutta Torre Annunziata. L’ex tecnico del Savoia era presente sugli spalti del “Progreditur” ad assistere alla partita tra Marcianise e Sorrento, vinta di misura dai padroni di casa. Il risultato, però, non è lo specchio fedele di ciò che si è visto sul rettangolo di gioco, è d’accordo anche il tecnico di Somma Vesuviana a cui chiediamo un parere sulla partita: “Bisogna comunque considerare il fatto che si giocasse solo la prima giornata di campionato ed entrambe le squadre avevano bisogno di trovare gli assetti e gli automatismi giusti, ma il Sorrento mi ha destato una buonissima impressione. Nonostante i tanti problemi e i diversi under in campo, la squadra mi ha colpito parecchio, indubbiamente meritava il pari ma non solo. Stiamo parlando di una squadra giovane, tutta nuova, non era facile disputare una prestazione di tale livello contro un’avversaria come il Marcianise che, ai nastri di partenza, parte con ben altre ambizioni e velleità. Nonostante il ko, il Sorrento si è fatto preferire ai casertani”. Anche un addetto ai lavori super partes ammette la buona prestazione di un Sorrento condannato da un solo episodio a tornarsene a casa con le pive nel sacco. In queste partite, è sufficiente una disattenzione per orientare le sorti della contesa: “Sì, l’equilibrio è stato spezzato dall’eurogol di Iadaresta in occasione dell’incertezza del difensore rossonero, peraltro giovane e bravo. Bisogna anche aggiungere che non sono stati i gialloverdi a costruirsi il vantaggio ma tutto è nato da un errore in fase di disimpegno sfruttato bene da un attaccante che ha un grande fiuto del gol”. Per Feola, la squadra di Sosa può salvarsi tranquillamente se dovesse ripetere la stessa prestazione della prima giornata, anche se quando si perde c’è sempre qualcosa da rivedere e da evitare: “Se il Sorrento continua così, ci sono buone prospettiva davanti a questa squadra. Naturalmente c’è da lavorare ancora tanto, ci sono aspetti da smussare e da aggiustare ma, ripeto, la compagine costiera mi ha impressionato particolarmente per intensità e qualità di gioco sebbene ci fossero anche disagi legati alla condizione fisica”. La sensazione è che, con maggiore imprevedibilità e alternative in attacco, i rossoneri non sarebbero usciti sconfitti da Marcianise. Molti stanno sottolineando questo aspetto evidenziatosi in modo così chiaro, l’errore più grande sarebbe quello di trincerarsi dietro alla buona prestazione fuorviando l’attenzione dal vero problema: l’attacco spuntato. Chiediamo anche a mister Feola di dirci la sua: “Caraccio e Vitale sono due seconde punte, occorre un centravanti d’area di rigore per dare maggiore peso al reparto offensivo. Non vorrei ripetere sempre lo stesso concetto ma dalla gara del “Progreditur” è emerso un dato: questo Sorrento è una squadra valida pur facendo fronte a tante problematiche sia societarie che tecniche. E poi, è vero che il campionato è partito, ma le prime giornate sono il frutto della preparazione di un calcio d’agosto, per avere un’idea più chiara delle reali potenzialità delle squadre bisogna aspettare ancora qualche giornata”. Infine, alla luce delle parole incoraggianti spese in favore del Sorrento targato Pampa, dal trainer sommese ci facciamo dire se c’è stato un rossonero in particolare a colpirlo più di tutti: “Che bravo quel Ferraro! Un ’97 entrato con vigore e senza alcun timore reverenziale, mi ha un impressionato un po’ tutto il Sorrento ma in particolare questo ragazzo da tenere in grande considerazione”.

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