Finora il futuro del calcio a Sorrento ha continuato a restare un’incognita, tra voci lanciate e poi smentite, altre confermate e poi sfumate. Un rincorrersi infinito e anche irritante di indiscrezioni, che quest’oggi ha raggiunto un primo punto fermo: il Sorrento Calcio ha presentato la domanda di iscrizione al prossimo campionato di serie D. Il grido d’aiuto lanciato dall’avv. D’Angelo sembra essere stato accolto da un imprenditore di Roma la cui identità è ancora ignota, come le reali potenzialità economiche poichè finora incapace anche di presentare la fidejussione bancaria da allegare per completare del tutto la domanda d’iscrizione. C’è tempo fino al il 22 luglio per poter regolarizzare la posizione ed avere così la certezza di poter partecipare al campionato. Un ritardo che comunque comporterà conseguenze negative (ammenda e penalizzazione).

Da indiscrezioni ricevute, l’identikit di questo misterioso “mister X” riconduce al milionario Massimo Chiappini,  erede dell’immensa – nonchè tanto discussa – proprietà edilizia della famiglia Borghese. Settantaduenne romano, architetto, ingegnere, docente universario ma soprattutto grande filantropo e da sempre profondamente innamorato di Sorrento e della bellezza della Penisola Sorrentina. L’acquisizione del Sorrento calcio rappresenterebbe una dichiarazione pubblica d’amore nei confronti di questa terra.

Completate le procedure di iscrizione, ci sarebbe anche l’intenzione di effettuare domanda di ripescaggio per partecipare alla prossima Lega Pro, entro il termine previsto del 28 luglio. Lo spiraglio è aperto e chissà che non diventi un varco. La notizia farà sicuramente piacere ai tifosi, ma ce n’è un’altra che, invece, susciterà molte perplessità. Il fattore stadio è sempre stato un problema mai risolto e, di certo, la pista della delocalizzazione non ha mai riscosso molti successi: figuriamoci quando come propria dimora sarà inserito il “San Francesco” di Nocera Inferiore.

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