I festeggiamenti possono finalmente iniziare. Nelle stanze “lussuose” e ovattate” di una parte influente di classe dirigente e imprenditoriale cittadina,  da sempre sorda e miope allo sviluppo dello sport in costiera, le bottiglie di champagne possono essere stappate.

Niente più problemi di stadio da ristrutturare, di varchi che ostacolano il passaggio di 10 turisti, di mezza strada chiusa al traffico ogni 15 giorni: il calcio a Sorrento torna in una dimensione dilettantistica. A meno di un CLAMOROSO miracolo (!) nella gara di ritorno contro l’Arzanese.

Oggi a Frattamaggiore, nella prima gara degli spareggi per la permanenza in Lega pro, infatti, i rossoneri di mister Simonelli hanno subito un’umiliazione che, nemmeno il più pessimista dei pessimisti cronici avrebbe pronosticato alla vigilia.

Quattro a zero il risultato finale, con i gol maturati nella prima frazione di gioco. Primo tempo nefasto, con due espulsioni (Villagatti e Pisani) e una serie di decisioni arbitrali quanto meno dubbie. Nella ripresa, anche il terzo espulso nelle fila rossonere: si tratta di Imparato (doppia ammonizione). Un problema, evidentemente, di concentrazione, che in queste gare  non dovrebbe mai mancare, indipendentemente dall’inadeguatezza dell’arbitro e dei suoi collaboratori.

A far la parte del leone per l’Arzanese, Francesco Ripa, 3 gol, nessuna esultanza per il grande rispetto che nutre per i suoi vecchi tifosi: il bomber di Battipaglia venne lanciato nel calcio dei “prof” proprio dal Sorrento, per poi essere ceduto nel “primo Simonelli”. Venduto alla Pro-Patria, il club rossonero lo rimpiazzò allungando di un anno il contratto del “giovane” Myrtaj, evidentemente più rispondente alle esigenze anagrafiche dell’allenatore.

(foto prelevata dal web, utente Antonella G.)

 

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