SERVIZIO DI STEFANO SICA

Un pareggio che sa di beffa. Il Sorrento disarma le linee avversarie, ferisce, controlla con autorità e, nel finale, incassa il pari nell’unica, vera occasione creata dall’Ebolitana nell’arco del match. Un errore colossale, tuttavia, della retroguardia rossonera, che ha permesso ai biancazzurri di concludere in maniera vincente dopo un lungo batti e ribatti. Tuttavia, per almeno 60 minuti, i costieri hanno evidenziato una marcata superiorità intanto tattica, rendendo inefficace l’Ebolitana nella costruzione del gioco e nella ricerca della profondità. Poi agonistica, quando hanno agguantato il vantaggio sul finire del primo tempo con una prodezza di Scarpa, sfiorando due volte il raddoppio ad inizio ripresa. Quindi il prematuro arretramento che, di per sé, non ha prodotto comunque rischi in fase difensiva se non qualche difficoltà in uscita.

SCELTE TECNICHE – Per il big match del Dirceu, Mario Turi sceglie un 4-2-3-1 nel quale Esposito Lauri e Scarpa agiscono alle spalle di Favetta lasciando Savarese più libero di spaziare in fase offensiva. C’è l’esordio in campionato (dopo il battesimo in Coppa Italia) di Bolzan con la conferma di Ammendola a destra in difesa. Con Santaniello in porta, la coppia centrale è composta dagli inossidabili Terracciano e Arpino. Mediana affidata a Vitiello e Temponi. Non diverso il modulo di Salvatore Nastri, trainer dell’Ebolitana. L’ex Vitale e Liccardi agiscono in fase offensiva mentre l’altro ex Ivan Visciano si posiziona largo a destra andando a comporre il tridente nel momento del possesso palla. Dietro, con Pascuccio, c’è anche Giorgio Scognamiglio mentre Maisto va a completare il poker degli ex rossoneri. Sugli spalti c’è un ospite d’onore, Eziolino Capuano. Mancano i tifosi del Sorrento ed ambedue le curve sono chiuse per una scelta discutibile del sindaco Massimo Cariello.

MEZZ’ORA DI STUDIO, POI AVANZA IL SORRENTO – Nei primi 30 minuti, va detto, non succede praticamente nulla. Le squadre si annusano, si studiano e preferiscono non scoprirsi più di tanto. Ne esce una partita non eccellente, con ritmi bassi e senza particolari emozioni. Tuttavia è il Sorrento che prova a tenere il pallino del gioco in mano, cercando di far correre a vuoto gli avversari per poi tentare la stoccata buona. L’Ebolitana, in pratica, non incide mai e i rossoneri riescono a tenerla sempre a debita distanza dalla zona calda. Anche la manovra rossonera, per quanto si faccia preferire, trova difficoltà ad essere penetrante negli ultimi 16 metri. Tanto che la prima conclusione dell’intera gara arriva alla mezz’ora inoltrata con un bolide altissimo di Temponi. Una soluzione che, qualche minuto dopo, sceglie anche il “toro” Liccardi ma il suo tiro finisce largo. Vitiello recupera diversi palloni ma è anche confusionario in fase di costruzione. E infatti il vantaggio (38′) giunge grazie ad una intuizione di Savarese che vede il taglio a destra di Scarpa il quale, da posizione defilata, fa partire un missile che si insacca sotto la traversa lasciando di sasso non solo l’estremo difensore ebolitano Granata, ma anche Scognamiglio, il suo marcatore diretto. E’ un eurogol. In precedenza, comunque, era stato proprio il Sorrento a sfiorare il vantaggio, a dimostrazione di una crescita evidente dopo la prima mezz’ora. Ed era accaduto quando Granata aveva anticipato di un soffio Favetta lanciato in profondità dal Capitano.

PARTENZA FEROCE – La ripresa si apre col Sorrento ancora all’assalto. Ammendola confeziona un bel cross da destra che Favetta, di testa, manda incredibilmente alto in totale libertà. Terracciano calcia una punizione col solito mancino potente e Granata fa il miracolo volando all’incrocio alla sua sinistra. Lo stesso portiere biancazzurro evita poi la capitolazione quando, sugli sviluppi del corner, ruba il pallone indirizzato in porta da una inzuccata a colpo sicuro di Arpino. Insomma, è un quarto d’ora feroce per il Sorrento, che dà la sensazione di poter comandare le operazioni e gestire bene il benefit del vantaggio.

LA RITIRATA E LA BEFFA FINALE – La tripla chance non finalizzata funge quasi da sedativo per il Sorrento, che inizia ad arretrare palesemente il baricentro. E lo fa più per eccessiva sicurezza che per paura. Non a caso l’Ebolitana, pur guadagnando campo e convinzione, è sterile e senza fantasia in avanti. I biancazzurri sono sempre lunghi e non permettono mai a Vitale e Liccardi di esaltare le loro qualità. Non resta, quindi, che qualche conclusione da fuori. Una la tenta Visciano, ma la sua iniziativa è troppo telefonata per Santaniello, poi è Vitale che calcia alle stelle una punizione da lui stesso guadagnata per un fallo di Vitiello (poi ammonito). Turi decide allora di rinfoltire il centrocampo inserendo Di Capua per Savarese, poi è staffetta tra Favetta e Marcucci. Forze fresche, dunque, per preservare la magia di Scarpa. Il Sorrento, però, ha una pecca ben precisa: non è sempre perfetto nelle uscite e spesso fatica a tenere palla e ad addormentare il gioco. E il pari ebolitano (83′) arriva grazie ad una frittata confezionata con la collaborazione di troppi interpreti e col pallone che danza per un tempo quasi indefinito al limite dell’area. Il primo errore lo commette Vitiello che si perde Maisto che poi, non trovando ostacoli in Di Capua che pure avrebbe tutto il tempo per tamponarlo, fa filtrare il pallone per Liccardi, dimenticato da Arpino. Per l’ex Montesarchio è un gioco da ragazzi bucare Santaniello e timbrare il centesimo centro in carriera commemorato con una t-shirt apposita. Sembrerebbe off-side ma in realtà è Bolzan a tenere l’attaccante biancazzurro in posizione regolare.

VETTA ANCORA BIANCAZZURRA – In campo si capisce, a quel punto, che è il caso di accontentarsi e non succede praticamente più nulla. Per i rossoneri, però, il punticino è un bicchierino immeritato di veleno che nessuno vorrebbe mandare giù. Questo Sorrento avrebbe meritato l’intera posta in palio sebbene, va detto, l’Ebolitana non abbia rubato nulla. La vetta è ancora biancazzurra, appena un passettino sotto ci sono costieri ed Audax Cervinara (2-1 sulla Palmese) mentre avanza prepotentemente il Nola che stende la Polisportiva Santa Maria ed insegue la capolista a due lunghezze. Ma i costieri, da questa contesa d’alta quota, ne escono rinnovati psicologicamente e ritemprati più che mai. La concorrenza non fa paura, il sogno è possibile. E deve essere coltivato.

 

EBOLITANA (4-4-2) Granata; Landolfi, Pascuccio, Scognamiglio, La Manna; Visciano, Maisto, Esposito (70′ Bruno), Panico (53′ Salcino); Vitale (80′ Altieri), Liccardi.
A disp: Spicuzza, Iuliano, Doto, Toro.
All: Nastri.

SORRENTO (4-2-3-1) Santaniello; Ammendola, Arpino, Terracciano, Bolzan (88′ Catalano); Vitiello, Temponi; Esposito Lauri, Savarese (73′ Di Capua), Scarpa; Favetta (77′ Marcucci).
A disp: Pezzella, Lombardi, Serrapica, Paradisone.
All: Turi

Arbitro: Gianmarco Merolli di Cassino (Ruocco/Alborelli)

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