Il vecchio cuFulvio Casconeore rossonero torna in auge e in dodici minuti disintegra il Tuttocuoio, scontro diretto di importanza vitale nel rush finale. Vittoria netta più di quanto non dica il punteggio, un probabile rigore e un legno potevano garantire un risultato rotondo per chiudere con largo anticipo la pratica. Sorrento determinato, in particolare nella ripresa, cinge l’assedio alla metà campo ospite e per i toscani diventa notte fonda. Simonelli indovina i cambi, sui gol c’è lo zampino dei neo entrati. I risultati favorevoli dagli altri campi rilanciano le quotazioni, un solo punto divide dalla salvezza diretta, in realtà sono due per la migliore posizione del Lamezia negli scontri diretti.
Ritorna il sereno tra squadra e tifoseria, i calciatori vanno sotto le tribune a ricevere i meritati applausi, anche se un piccolo gruppo di supporter si trova a Acireale per sostenere i colleghi gemellati del Giarre (CT) nell’ultima giornata del campionato di promozione, i gialloblu guidano con un punto di vantaggio.
Alla partita assiste l’ex presidente Franco Giglio accompagnato dal fratello Nicola, osserva attentamente lo svolgimento e mostra, come sempre, competenza sia sul piano del gioco che sulla qualità dei singoli. La domenica festosa apre i battenti allo stadio Italia con la presenza delle scuole calcio della penisola, e dei minori di sedici anni a cui la società favorisce l’ingresso gratuito. I ragazzi si fanno sentire e, accompagnati da tanti genitori, colorano la laterale spronando i rossoneri al successo. Una ventina la rappresentanza proveniente da Ponte a Egola, 9mila abitanti in provincia di Pisa.
Il Tuttocuoio ha in Alvini il tecnico che urla disposizioni fino alla seconda rete, tutti i presenti distintamente avvertono i consigli a gran voce, al raddoppio si accomoda in panchina ammutolito.
Simonelli fa la conta degli indisponibili, una spiacevole consuetudine, l’elenco inizia dallo squalificato Benci, per infortunio: Esposito, Margarita, Soudant, Terminiello.
In avvio i neroverdi sono disposti meglio in campo, detengono il pallino e non disdegnano qualche sortita, ma non preoccupano Miranda. Al 3’ la volée di Zane sfiora il palo, la risposta dopo cinque minuti da Coppola, sinistro a incrociare lento e prevedibile. Imparato è protagonista di diverse scorribande sulla fascia di competenza con cross a ripetizione, inizia al 17’ e il colpo di testa di Musetti sembra vincente, prodigio di Bacci. Ancora il numero due sugli scudi, una incursione al 27’ crea i brividi ai conciari con una gigantesca mischia in area, prima Musetti poi Maiorino falliscono il vantaggio. Al 33’ il passaggio di Musetti a Maiorino permette al tarantino di accarezzare il palo. Sessanta secondi per annotare il primo vero pericolo, su angolo di D’Anna il colpo di testa di Villagatti indirizzato all’incrocio sembra vincente, invece colpisce il legno a portiere battuto.
Anche a inizio ripresa parte meglio il Tuttocuoio, la sponda di Colombo favorisce Di Giuseppe, impatta bene ma sbaglia la mira. Al 49’ un fallo su Coppola fa gridare al rigore, l’arbitro ammonisce per simulazione. Per almeno un quarto d’ora le compagini si fronteggiano alla pari, non si registra alcun sussulto. Al 66’ Simonelli effettua il primo cambio, Musetti lascia il posto a Improta. L’unica parata di Miranda avviene al successivo giro di lancette, la punizione tagliata di Salzano impegna severamente il brasiliano. Centoventi secondi e Lettieri subentra a uno spento Coppola, la mossa da subito i frutti. Al 74’ le prove del gol, scambio nei sedici metri sull’asse Catania-Lettieri, il numero quindici solo ma defilato indirizza sul secondo palo, Bacci ci arriva.
Neppure due minuti e gli stessi protagonisti confezionano il vantaggio, Catania scorge un varco aprirsi e lancia in verticale il “randellatore”, si presenta solitario e questa volta non fallisce il bersaglio, il piatto si infila nell’angolino basso. Al 79’ si complica la partita dei toscani, il calciatore di colore Balde espulso per doppia ammonizione. La reazione degli ospiti è blanda, il Sorrento gestisce senza correre pericoli e, a due minuti dal termine dei tempi regolamentari, mette in cassaforte i tre punti. Il superlativo Lettieri da il la alla superba azione proseguita da Improta e finalizzata da Maiorino, nulla da fare per Bacci sulla rete numero undici del capocannoniere rossonero. Al novantesimo Simonelli concede la passerella a un esausto D’Anna, protagonista con ripetuti affondi sulla destra nella ripresa. Il Sorrento non fallisce l’importante appuntamento interno, buon viatico nel palpitante finale di campionato, nella consapevolezza di possedere i numeri idonei a raggiungere la salvezza diretta.

TABELLINO CON VOTI
SORRENTO (4-4-2): Miranda 6; Imparato 6.5, Villagatti 6.5, Pisani 5.5, Pantano 6; D’Anna 6 (90’ Caldore), Danucci 6, Catania 6.5, Coppola 5.5 (69’ Lettieri 7.5); Musetti 5 (65’ Improta 6), Maiorino 6. A disposizione: Polizzi, Lalli, Canotto, Innocenti. Allenatore: Simonelli 7
TUTTOCUOIO (4-3-1-2): Bacci 6; Arvia 5, Falivena 5, F. Colombini 6 (80), Cardarelli 5 (58’ Salzano 6); Balde 6.5, Zane 6.5, Pane 5 (46’ Giannattasio 5); Di Giuseppe 6; Ferrari 4 (70’ Catanese s.v.), Colombo 6. A disposizione: Morandi, F. Colombini (83), Vecchio, Carroccio. Allenatore: Alvini 6
ARBITRO: Dei Giudici di Latina 5.5

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