Fulvio CasconeIl Sorrento supera agevolmente la prima tappa del mini giro, anche se gli ospiti non oppongono una strenua resistenza, appagati dalla salvezza acquisita si limitano al classico compitino di fine stagione. I lucani partono forte ma col passare del tempo rallentano la presa, vengono fuori le maggiori motivazioni dei padroni di casa, in venti minuti la partita va in ghiaccio.
La seconda tappa, quella decisiva per determinare la griglia dei playout, si corre domenica sul circuito di Castel Rigone (PG). Scalare l’ultima cima è fondamentale per nutrire qualche speranza di raggiungere il nono posto, che da diritto a giocare il ritorno in penisola.
Simonelli non dispone degli infortunati Cavallaro, Esposito e Margarita; per scelta tecnica: Caldore, Canotto e Vitale. Sulla sponda opposta assente il solo difensore Annoni per squalifica.
Il Sorrento inizia al piccolo trotto, quasi intimorito dalle notevoli credenziali esterne del Melfi, lontano dal terreno amico non perde da sei mesi, guarda caso proprio a Castel Rigone (1-0). I gialloverdi iniziano minacciosi, al 3’ la sventola di Tortori dal limite costringe Miranda ai pugni. Il pericolo non scuote i ragazzi di Simonelli, la partita ha un andamento compassato per un appuntamento di tale importanza per i rossoneri. All’improvviso Catania si desta dal torpore, al 26’ lancia in area Maiorino, il numero sette calcia di potenza e Perina risponde alla grande. Il Sorrento insiste, centoventi secondi e Pantano crossa dalla sinistra, Innocenti funge da sponda, la straordinaria rovesciata a colpo sicuro di Maiorino colpisce al volto l’ex Cascone, appesantito e deludente. La gara ritorna nell’anonimato, una nuova fiammata dopo dieci minuti, il traversone di D’Anna trova l’impatto di testa di Coppola sulla traversa. Al 39’ contropiede ospite, Danucci si lascia superare ingenuamente da Cruz, la conclusione violenta trova la risposta del connazionale Miranda. Va in archivio un primo tempo equilibrato.
La ripresa apre i battenti col vantaggio, Imparato direttamente dal corner trova la parabola velenosa che sorprende Perina. I padroni di casa salgono di tono, il Melfi arretra, la superiorità territoriale diventa un monologo. Al 52’ cross di Maiorino a centro area, Innocenti di testa fa le prove del raddoppio e mette sul fondo. Prima sostituzione, Bitetto inserisce Cardore per Muratore, il cambio risulta nefasto. Al 63’ lo scatenato Imparato, miglior partita del laterale difensivo, pennella un invitante traversone per Innocenti, questa volta di testa non sbaglia. Il Sorrento insiste, vuole chiudere i conti e evitare sorprese, puntuale al 71’ arriva il tris. Innocenti, seconda frazione splendida, lancia in verticale Maiorino, il neo entrato Cardore è in netto vantaggio ma liscia, il bomber ne approfitta e sigla il tredicesimo sigillo personale.
Il 3-0 è un divario troppo pesante, il Melfi punto nell’orgoglio reagisce, al 76’ la punizione di Pinna scavalca la barriera ma Miranda è prodigioso nel respingere in angolo. Dal corner battuta lunga di Neglia, il brasiliano Cruz a volo di collo pieno realizza un gol splendido. Il professore inizia la girandola delle sostituzioni, nel frattempo sul rettangolo non accade nulla di particolare, il tempo trascorre in cabina radio per apprendere i risultati e aggiornare di continuo la graduatoria. In pieno recupero Improta si libera ai sedici metri, la conclusione angolata è lenta.
La classifica ritorna a sorridere, adesso gli occhi sono puntati sullo stadio San Bartolomeo di Castel Rigone, si va in Umbria con un solo risultato possibile, la vittoria.

Tabellino con voti
SORRENTO (4-4-2): Miranda 7; Imparato 7.5, Benci 6.5, Villagatti 7, Pantano 6; D’Anna 6 (91’ Pisani s.v.),Danucci 6, Catania 6, Coppola 6 (80’ Lettieri s.v.); Maiorino 7, Innocenti 6.5 (88’ Improta s.v.) all. Simonelli 7
MELFI (4-3-1-2): Perina 5; Montenegro 5, Cascone 5, Cardinale 6, Pinna 6; Cruz 6, Muratore  5 (62’ Cardore 4), Neglia 6.5; Cuomo 5; Tortori 6, Marolda 4. all. Bitetto 5
ARBITRO: Perotti di Legnano 6.5

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