Fulvio CasconeInterrotto, finalmente, il digiuno allo stadio Italia, dopo due mesi torna al successo sul modesto Foggia, l’ultima affermazione risale al 19 gennaio 1-0 al Cosenza. Il Sorrento da seguito alla splendida accoppiata in terra abruzzese, il filotto di tre vittorie consecutive permette una posizione di classifica inattesa, se si pensa allo squallido pari interno col fanalino Gavorrano. Ritornano i sorrisi sulle tribune, la speranza di qualche settimana addietro si trasforma in certezza, l’undicesimo posto inserisce i rossoneri di diritto nella lotteria degli spareggi.

La squadra evidenzia grinta e impegno massimo nel portare a casa il risultato pieno, non accusa la stanchezza nei minuti finali, lotta su ogni pallone con determinazione. I ragazzi di Simonelli pungono in diverse circostanze, hanno l’unico torto di non chiudere in tempo i conti, diverse le palle gol sciupate, Musetti in particolare ha le polveri bagnate. Se il portiere Narciso risulta il migliore dei suoi, vuol dire che il risultato non rende giustizia alla superiorità dei padroni di casa. Foggia non pervenuto, la formazione più sterile vista in questa stagione in via Califano. l’unico tiro nello specchio avviene nel primo tempo, Polizzi risulta spettatore non pagante.

La nota stonata riguarda l’atteggiamento assunto dalla panchina al triplice fischio, un dirigente invita i calciatori a prendere la strada degli spogliatoi, in risposta al clima poco idilliaco instaurato di recente coi tifosi.

La consueta lista di infortuni caratterizza l’undici da schierare, ai soliti Esposito e Margarita si aggiungono Innocenti e Vitale, quest’ultimo autore di una prova convincente a Teramo deve rimandare l’esordio davanti al proprio pubblico.

Simonelli si affida al 4-4-2, ormai il modulo prende il sopravvento sul precedente 3-5-2 meno affidabile alle caratteristiche dei giocatori a disposizione.

Al primo squillo giunge il gol decisivo, corner di Maiorino sul secondo palo, lo stacco di Catania non lascia scampo. Inesistente la reazione dauna, Polizzi sporca i guantoni soltanto al 18’ sulla conclusione di Forte susseguente a calcio d’angolo. Alla mezz’ora Catania di esterno lancia Musetti, la girata costringe Narciso a distendersi. In finale di tempo Maiorino serve un assist al bacio a Musetti, dribbla anche il portiere ma si incarta e cade al momento topico.

A inizio ripresa nel giro di un quarto d’ora Padalino opera le tre sostituzioni, tutto inutile, il Sorrento abbassa il baricentro e gestisce con sagacia la supremazia territoriale dei satanelli, lascia sfuriare gli ospiti e riparte in contropiede. Al 72’ il primo cambio del professore, rinforza il reparto arretrato, Pisani per Coppola. Sessanta secondi per l’azione personale di Maiorino, salta due avversari e conclude dal limite accanto al palo. All’80’ Danucci trova un corridoio per Musetti solo in area, la botta termina alta. A tredici minuti dal termine lo spento centravanti lascia il posto a Improta, che va a pressare alto l’origine delle azioni pugliesi. Tre minuti dopo D’Anna orchestra il contropiede, giunto sulla trequarti cede a Maiorino, dribbling sul difensore e il tiro forte costringe Narciso ad accartocciarsi. All’86’ rilancio dall’area di Pisani, Maiorino prende palla nella propria metà campo, si invola solitario a arriva nei sedici metri, il tiro a colpo sicuro trova la risposta del portiere. Al 92’ Simonelli opera l’ultimo innesto allo scopo di perdere attimi preziosi, e di rinvigorire la squadra con l’ingresso di Lettieri, nel prevedibile forcing disperato degli ospiti. Nel penultimo dei quattro minuti di recupero occasione ghiotta per il Foggia, su angolo di Cavallaro Forte spizza di testa sul secondo palo, Kyeremateng smarcato sempre di testa manda sul fondo. La disattenzione poteva costare caro, sarebbe stata una beffa atroce per la migliore formazione vista in campo.

Tabellino con voti

SORRENTO (4-4-2) Polizzi s.v.; Imparato 6, Benci 5, Villagatti 6, Pantano 6; D’Anna 6, Danucci 6.5, Catania 6, Coppola 5.5 (72’ Pisani 6); Maiorino 6 (92’ Lettieri s.v.), Musetti 5 (82’ Improta s.v.). A disposizione: Miranda, Licata, Lalli, Canotto. Allenatore: Simonelli 6.5

FOGGIA (3-4-3): Narciso 7; Filosa 5, D’Angelo 5, Sciannamè 5 (49’ Loiacono 5); Agostinone 6 (65’ Colombaretti 5), Forte 6, Agnelli 5.5, D’Allocco 5; Venitucci 6 (58’ Cavallaro 5), Giglio 4, Kyeremateng 6.5. A disposizione: Micale, Savarise, Grea, Leonetti. Allenatore: Padalino 5

Arbitro: Pelagatti di Arezzo 5

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