Fulvio CasconeEsibizione difficile da digerire, una pena tutta la gara, un increscioso ritorno ai momenti bui che da due stagioni attanagliano il modesto Sorrento. Come non si gioca al calcio, relatore Gianni Simonelli, caduto in disgrazia con scelte opinabili e da censura. Squadra lenta, prevedibile, centrocampo assente preda dei tignosi avversari, in un sol colpo perde autostima e credibilità, la salvezza rimane un ingannevole miraggio. Basta dare una occhiata alle pagelle per intuire la prestazione, priva di mordente e di voglia di riscatto nel dopo Poggibonsi. Il mercato non apporta alcuna miglioria, anzi fanno pensare le parole pronunciate dal professore alla vigilia. Su specifica domanda dei colleghi inerenti alla chiusura dello stesso, la risposta spiazza “gli ultimi arrivi non li conosco”. Qualsiasi commento appare superfluo, il pensiero stride con la realtà di qualunque altro club, tuttavia un dato sembra inconfutabile, non vi è sintonia tra tecnico e società, la desolazione rappresenta il termometro di una apatia totale. In tribuna a pochi minuti dall’inizio noto la presenza di Rosario Licata, esterno sinistro di difesa proveniente dal Foggia, chissà cosa pensa, nella migliore delle ipotesi dove sono capitato.

Simonelli insiste nell’errore di schierare l’inconcludente Catania centrale, coadiuvato da Danucci condizionato dalle notizie infondate di trasferimento, e da un Coppola impalpabile. Villagatti incerto come mai, Maiorino non è in giornata, Musetti fallisce l’impossibile, il quadro è esplicativo.
L’Aversa sfrutta le imprecisioni e le lacune dei rossoneri, il pressing alto crea imbarazzi alla manovra di casa fin dal nascere, l’argentino Comini sull’out destro ha il diavolo in corpo, una vitalità e una capacità polmonare ragguardevole, non contento fornisce l’assist vincente. Il laterale Esposito trova varchi a ripetizione sulla sinistra e crossa che è un piacere, dalla panchina non parte alcuna contromossa nel tentativo di arginare, Orlando mostra le doti da bomber di razza.
Tanti infortunati nei peninsulari: Esposito, Improta, Innocenti, Margarita.

La cronaca si apre al 3’ lancio lungo di Danucci per Musetti defilato, il diagonale è largo. Intorno al minuto dodici si decide la partita. Musetti non vede sulla propria destra il solitario Maiorino che entra in area, sul capovolgimento traversone di Esposito, Comini funge da ponte per Orlando, la volée si insacca all’incrocio, esecuzione perfetta e gran gol. Ancora Musetti protagonista al 20’ in negativo, D’Anna lo pesca isolato in area, la conclusione è da dimenticare. Si rivede al 28’ Comini, bordata dal limite non lontana dall’incrocio. Al 35’ Maiorino crossa nell’area piccola, il portiere è incerto e si lascia sfuggire la sfera, Catania non approfitta del facile tap-in. Al 40’ la legnata su punizione di Maiorino sibila accanto al palo. Sessanta secondi e Orlando approfitta di un rimpallo, si invola e impegna severamente Polizzi. In chiusura di tempo non concesso un rigore al Sorrento, per fallo di Comini su Pantano lanciato a rete.

A inizio ripresa Simonelli nel tentativo di imprimere maggiore incisività inserisce Canotto a destra, D’Anna fuori ruolo passa a sinistra, tanto per gradire. Al 50’ punizione di Gatto accanto alla bandierina, salta più in alto Galizia ma non trova la porta. Per dare ordine al centrocampo asfittico al 58’ entra Lalli, le geometrie migliorano e il gioco passa nelle mani del 19enne di proprietà del Siena, il migliore tra i padroni di casa. Neppure un giro di lancette e i casertani raddoppiano, punizione di Gatto e Porcaro realizza, la bandierina del collaboratore sventola per fuorigioco. Sessanta secondi dopo D’Agostino sugli scudi, respinge il bolide di Maiorino dalla lunetta. Al 68’ traversone di Esposito, il gigante sloveno Jogan di testa sfiora il sette. Ospiti vicini al raddoppio al 70’ cross dell’inesauribile Esposito, il colpo di testa di Galizia trova l’opposizione di Polizzi. Il professore chiama l’ultimo cambio, più consistenza in mezzo al campo con Lettieri. Al minuto 80′ si accende un parapiglia, Canotto non restituisce il possesso palla ai granata. L’ultima chance all’84’ quando Maiorino direttamente da angolo, complice una deviazione, colpisce la traversa. Nei sette minuti di recupero non accade nulla, nel frattempo si alzano i cori dalla curva all’indirizzo di Simonelli con l’invito a andar via. Al triplice fischio la trentina di appassionati aversani possono dare sfogo alla gioia, sul Sorrento cala il gelo, la classifica impietosa lo lascia a un meritato terz’ultimo posto.

TABELLINO  con VOTI
SORRENTO (3-5-2): Polizzi 6; Pisani 5.5, Villagatti 5.5, Caldore 5; D’Anna 5, Coppola 5 (25’ st Lettieri 5.5), Danucci 5 (12’ st Lalli 6.5), Catania 5, Pantano 5 (1’ st Canotto 5); Musetti 5, Maiorino 5.5. A disp.: Miranda, Imparato, Benci, Soudant. All.: Simonelli 4
AVERSA (4-4-2): D’Agostino 6; Gennari 5 (45’ st Di Girolamo s.v.), Nocerino 6.5, Porcaro 5.5, Esposito 7; Comini 7.5 (37’ st Balzano s.v.), Prevete 6, Gatto 6.5, Galizia 6.5; Di Vicino s.v. (22’ pt Jogan 6), Orlando 7. A disp.: Russo, De Rosa, Majella, D’Ursi. All.: Di Costanzo 7
ARBITRO: Mancini di Fermo 4

 

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