Fulvio CasconeDopo tanto penare si ritrova la vittoria allo stadio Italia, mancava da quasi tre mesi dal 20 ottobre con l’Arzanese (2-0). Il Sorrento passa in vantaggio in apertura, crea una infinità di palle gol sciupate per troppa frenesia, rischia di subire il pareggio che avrebbe rappresentato una autentica beffa. L’Aprilia mostra tutti i suoi limiti in trasferta, una difesa impresentabile (media di quasi tre gol a partita) in cui il solo a salvarsi è il portiere. Con tante carenze strutturali i rossoneri non riescono a chiudere l’incontro e, fino al triplice fischio, il risultato rimane in bilico. Uno scatenato Maiorino potrebbe ambire al primo posto nella classifica marcatori, se soltanto realizzasse la metà delle occasioni prodotte.

Prima della partita i tifosi di casa espongono uno striscione, in risposta alle richieste dell’allenatore di un incontro chiarificatore, che recita:” i tifosi pensano a tifare… tu porta i risultati e con noi potrai parlare”. Chissà se in settimana, dopo il successo odierno, si possa ricucire lo strappo. L’elenco degli assenti è nutrito, ben sette sono indisponibili, per infortunio: Esposito, Improta, Margarita, Parodi; per squalifica: Benci, Danucci, Pisani. Di riflesso la formazione è rivoluzionata, i due nuovi acquisti sono in campo dal primo minuto, entrambi forniscono una prestazione convincente. D’Anna, stremato dal gran correre e dal recupero di una infinità di palloni, esce tra gli applausi a scena aperta. Innocenti resta a sorpresa per l’intero arco dei novanta minuti, risulta prezioso quale punta di riferimento, funge da centravanti boa smistando ai compagni, fa salire la squadra e difende con sagacia il pallone che non è facile sottrargli.

Simonelli, come al solito, cambia le carte in tavola e stravolge le caratteristiche dei giocatori, in particolare a centrocampo presenta D’Anna nel ruolo di interno destro, Catania centrale e Coppola mezzo sinistro. La partita è estremamente corretta, soltanto due ammoniti, dal Castel Rigone in poi l’animus pugnandi  sembra chetarsi.

La cronaca si apre col gol partita, al 15’ Catania vince un contrasto sulla trequarti, lancia Maiorino nei sedici metri, qualche passo e fulmina il portiere in uscita. Nessuna reazione concreta dei laziali, al 26’ punizione di Maiorino dalla sinistra, nasce un rimpallo e Catania per poco non insacca. Sempre e solo Sorrento, al 31’ Maiorino parte in contropiede dalla propria metà campo, giunto in area elude il ritorno di Del Duca con un pregevole dribbling a rientrare, la conclusione è respinta da Ragni. Il primo pericolo creato dagli ospiti arriva al 39’, una incomprensione difensiva tra Caldore e Villagatti favorisce il tiro dal limite di Mazzarani di poco alto. Nell’ultimo giro di lancette su angolo di Ferrara difesa ferma, Barbuti sfiora il palo. Ad inizio ripresa gli allenatori mantengono gli stessi ventidue in campo. Le ostilità riprendono al 52’ su cross di Mazzarani sul secondo palo, Polizzi esce a vuoto e, per fortuna, Barbuti a porta sguarnita fallisce la più facile delle occasioni. Si rivede al 63’ Maiorino, bordata su punizione dai 35 metri lambisce il palo, dopo 180 secondi si ripete, dai 45 metri scorge il portiere fuori dai pali, cerca inutilmente di scavalcarlo. Al 72’ il professore decide che la partita di D’Anna finisce qui, davvero encomiabile la prestazione. Sessanta secondi e Maiorino ha una grande chance, un dribbling di troppo lo penalizza nell’uno contro uno davanti al portiere. Ancora lui dopo tre minuti entra nei sedici metri, da buona posizione guadagna solo un angolo. Si assiste al forcing finale dei biancocelesti che all’85’ si rendono pericolosi, la difesa sbroglia e Maiorino sul ribaltamento lancia Canotto, il numero undici supera il portiere che gli crolla addosso (rigore netto), il vantaggio favorisce Lettieri ma a porta vuota sbaglia lo stop a seguire. Simonelli intuisce il pericolo e effettua gli ultimi cambi, Musetti per Maiorino e Coulibaly per Canotto. Brivido all’87’ quando Montella scatta in contropiede, il diagonale appare vincente ma Polizzi riesce con la punta delle dita a sfiorare di quel tanto dal mandare in corner. Dopo tre minuti di recupero un urlo liberatorio saluta il ritorno al successo del Sorrento.

IL TABELLINO

SORRENTO (3-5-2): Polizzi 6; Imparato 5.5, Villagatti 6, Caldore 5.5; Canotto 6, D’Anna 6.5 (81’ Lettieri 6), Catania 6, Coppola 6, Pantano 6; Maiorino 7 (86’ Musetti s.v.) Innocenti 6 (88’ Coulibaly s.v.). A disposizione: Miranda, Cavallaro, Lalli, Chinellato. Allenatore: Simonelli 6

APRILIA (4-4-2): Ragni 6.5; Cafiero 5, Del Duca 4 (85’ Petagine s.v.), Marino 5, Frigerio 5 (51’ Rante); Montella 5.5, Corsi 5, Amadio 6, Mazzarani 5.5; Barbuti 5, Ferrara 5 (72’ D’Anna S. 5) A disposizione: Caruso, Mbodj, Iannascoli, Marfisi. Allenatore: Paolucci 5

Arbitro: Federico Fanton di Lodi 5

 

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