Pronto, Mimmo Botticella? Ti va di parlare un po’ della tua esperienza al Sorrento?
“Assolutamente sì. A Sorrento ho lasciato un pezzo di cuore”.

Bene, benvenuto su TuttoSorrento.com. Sabato sarai un doppio ex: ex del Sorrento e un ex del Foggia. Oltretutto sei di Foggia, nato a pochi chilometri dalla stadio…
“Circostanza per la quale sabato sarò sugli spalti del Pino Zaccheria per vedere la partita. Non posso mancare”.

mimmo botticellaMimmo, a proposito della tua esperienza in costiera, i tifosi ti soprannominarono “The Shutter”. Saracinesca. Eppure difendesti i pali rossoneri per soli sei mesi…
“Sì, ma sono stati sei mesi intensissimi, dal punto di vista professionale ed umano. Ho conosciuto persone a cui sono rimasto legato e serbo un ottimo ricordo dei tifosi e della città, davvero mi sono trovato bene”.

Scusami, ma allora qui la domanda è d’obbligo. Tu saracinesca, la città ti voleva bene. Ma perché andasti via?
“Non certo per una mia scelta. A distanza di anni, ancora non sono riuscito a capirlo. Alla fine mi sono fatto un’idea: ero arrivato a Sorrento con il direttore Pagni, poi a gennaio ci fu il cambio della direzione tecnica e di strategia e la società puntò su Spadavecchia. Credo che in quella decisione influì anche l’allenatore (Simonelli, ndr)”.

Beh, eppure le tue prestazioni avevano conquistato la stima indiscussa dell’ambiente.
“Non saprei, onestamente, cosa influì. Forse queste circostanze sono un po’ scomode da gestire…”.

Peccato. Quella era una squadra che doveva raggiungere qualche risultato positivo.
“Sì ricordo che quell’anno partimmo per puntare ai play-off e sulla carta credo che erano ampiamente alla nostra portata. Poi, sai, nel calcio a volte le cose non vanno per il verso giusto”.

Qual è la partita in maglia rossonera che subito ti ritorna in mente?
“Ricordo un Crotone – Sorrento dove andammo in vantaggio con Ripa, ma poi nel secondo tempo subimmo la reazione del Crotone sotto il diluvio ed i miei interventi contribuirono a portare a casa un prezioso pareggio”.

mimmo fiorentinaEd un ricordo dei tifosi del Sorrento?
“Sono dei tifosi passionali e molto legati alla loro squadra, anche se non numerosissimi sanno far sentire il loro calore. Mi viene in mente il loro applauso quando due anni fa tornai a Sorrento proprio con il Foggia, è stato davvero un gesto che non dimenticherò”.

Come vedi la gara di sabato?
“Sarà sicuramente una partita avvincente, il Foggia è reduce da una serie di risultati positivi ed ha voglia di continuare, il Sorrento deve riprendersi da due sconfitte: sarà un bel match”.

Tu conosci il Foggia, che squadra è?
“Una buona squadra, è stata costruita in due fasi perché la società, tornata in Seconda Divisione, ha dovuto rifondare quella che era la compagine che aveva militato in serie D. Adesso ci sono degli ottimi elementi: Giglio, Agnelli (altro ex), Cavallaro… che dovrebbero consentire ai satanelli di centrare l’obiettivo di conservare la categoria. Me lo auguro anche per il Sorrento: i rossoneri della costiera devono restare tra i professionisti…”.

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