SERVIZIO A CURA DI MAURIZIO LONGHI. Era una sconfitta annunciata. Si sapeva che il Sorrento, il “nuovo” Sorrento avrebbe avuto poche speranze di farla franca in casa della capolista. Eppure, non ci si aspettava di vederlo così dignitoso. Sono arrivati segnali positivi dalla trasferta sannita, come il fatto di aver avuto la forza di reagire e di pareggiare con Caraccio dopo il vantaggio iniziale dei rossoblu, e anche la prima rete in rossonero di Majella. L’ex Gladiator si è subito calato nella nuova realtà, a quanto pare, e con uno come Caraccio può davvero formare un bel tandem, sperando nel reintegro di Pignatta e senza dimenticare uno come Maio. Insomma, è un Sorrento più giovane ma anche più battagliero che ora deve battere l’Orlandina in casa. Ci sta di perdere contro il Torrecuso, ma non si può steccare la prossima partita. Non solo per un fatto di autostima per un gruppo che si deve cementare, ma anche per dare continuità alle vittorie casalinghe. Pian piano, sta ritornando la famosa “legge del Campo Italia”, quella che non lasciava agli avversari alcuna speranza di uscire indenni. Pare che, in occasione del prossimo match, torneranno anche i tifosi della vecchia guardia quelli che, perplessi sin dal principio su questa linea societaria, hanno preferito defilarsi. Ma l’amore per i colori rossoneri sembra aver prevalso e chissà che non rivedremo più gente in curva, che poi si decida di contestare è una scelta rispettabile, del resto anche la protesta civile è una forma d’amore. Dopo la diaspora di diversi giocatori, si sta provando a ricostruire una squadra all’altezza di potersi salvare senza troppi affanni. Mister Sosa ha detto che la sua esperienza e la sua professionalità saranno messe al servizio di chi la società gli metterà a disposizione, che ci sia una prevalenza di esperti o di ragazzi, l’importante è tenere il gruppo unito e inculcare una mentalità per cui in campo si va per vendere cara la pelle. Meglio avere giocatori con un pedigree meno ricco ma con tante motivazioni dentro che viceversa, proprio ai nostri microfoni, il portiere Lombardo, ha detto di non avere intenzione di subire miriadi di gol a partita al suo ultimo anno da under. La società, soprattutto nella persona di Nicola Dionisio, si sta attivando per ingaggiare giocatori di una certa esperienza per la categoria, soprattutto per non rimpiangere i partenti. Questa transumanza dicembrina era ampiamente prevista, l’importante è che chi arriva non sia da meno di chi è andato via, tutti devono sentirsi parte di un percorso che terminerà a fine campionato e che mira a mantenere la categoria. Il fatto che, a dicembre, vengano stravolti gli organici, fa sì che passino in secondo piano anche numeri e statistiche perché, adesso, appare fuori luogo andare a spulciare i dati del Sorrento quando sta iniziando un altro campionato. Al di là di chi si aggregherà al gruppo, è presumibile che mister Sosa faccia prevalere un solo diktat: non sbagliare mai l’atteggiamento. Per il Pampa i tatticismi lasciano il tempo che trovano se viene a mancare il giusto spirito con cui si deve affrontare una partita, ecco questo sarà il messaggio che manderà ai nuovi arrivi. Per il resto, meglio pensare ai due gol segnati che ai quattro subiti. Dalle prime indicazioni, sebbene anche l’attacco necessiti ancora di qualche puntello dopo l’addio di Vitale, si riesce comunque a costruire in zona gol, ma è sulla fase difensiva che ci si deve concentrare. Non bisogna costruire una corazzata, ma un gruppo che trovi quanto prima un buon affiatamento e che si impegni al punto tale da ricevere più applausi che fischi.

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