A CURA DI MAURIZIO LONGHI. Spezzato l’incantesimo. Finalmente. Il caso “Campo Italia” e’ rientrato, almeno per il momento. Si spera di non riaprirlo piu’. Dopo sette sconfitte in nove gare tra le mura amiche, la decima e’ stata quella giusta per ritornare al successo. A farne le spese e’ stata un’Aprilia che ha denunciato limiti imbarazzanti e solo nel finale si e’ resa insidiosa, animata dalla forza dell’orgoglio.

SEMPRE LUI. Il gol vittoria porta sempre la stessa firma: Pasquale Maiorino. Il goleador rossonero, ancora una volta ha centrato il bersaglio. L’ha fatto dopo 15′ di gioco capitalizzando una grande invenzione di Catania, a sua volta destreggiatosi con sagacia e disinvoltura in cabina di regia. Si pensava ad una gara ricca di gol, invece, ne e’ bastato uno per prevalere sulla compagine pontina. Di cui sono state neutralizzate tutte le velleita’ nonostante l’inedito pacchetto arretrato con due esterni (Imparato e Caldore) nel ruolo di marcatori ai lati di Villagatti. In fase offensiva, si poteva fare di meglio avendo sprecato diverse occasioni per archiviare la contesa, ma il ritorno ai tre punti ha messo in secondo piano questi aspetti. Che, pero’, vanno contemplati, insieme alle amnesie difensive evidenziatesi nel finale di gara quando, purtroppo, si e’ messo a repentaglio il risultato e, senza un Polizzi gigantesco nell’occasione piu’ nitida per gli uomini di Paolucci, si poteva essere beffati. E sarebbe stata una ingiustizia atroce, dopo una gara caratterizzata da un netto predominio rossonero.

ACQUISTI OK. Applausi a scena aperta per D’Anna nel momento della sua sostituzione. L’ex capitano del Benevento, agendo da interno di centrocampo insieme a Catania e Coppola, ha fatto i movimenti giusti senza lesinare tutte le energie del suo serbatoio. Si vede che e’ abituato a lottare in altri contesti, la qualita’ e l’esperienza hanno sopperito ad una condizione fisica ancora non ottimale. Si è calato subito nella nuova realtà e, dopo la primissima uscita, va considerato un acquisto giusto. Prova decisamente positiva anche per Innocenti, l’altro volto nuovo. Non che abbia fatto qualcosa di trascendentale, ma e’ rimasto in campo tutto il tempo aiutandosi con i segreti del mestiere. Tantissimi falli subiti utili a far rifiatare la squadra, presenza ingombrante nelle aree di rigore avversarie, movimenti da attaccante vero. La speranza e’ che i due offrano sempre prestazioni di questa fattura, sarebbe il massimo, con il Cosenza capiremo se questa buona prova al debutto sia stata favorita dall’evanescenza degli avversari o meno.

IL MOMENTO GIUSTO. Ora bisogna fare sul serio. Le giornate avanzano e recuperare il tereno perso sarà un’impresa sempre più complicata. Tutti sono concordi nel ritenere la continuita’ la chiave del successo, in un campionato cosi’ impostato. Ed ecco che, dopo i tre punti con l’Aprilia, bisognera’ cercare di ottenere l’intero bottino anche contro il Cosenza. In Via Califano arrivera’ la seconda forza del campionato, una squadra con una marcia in piu’ e giocatori di categoria superiore, ma guai a partire battuti. Chissa’ che il fattore campo, da elemento d’allarme, non diventi l’arma con cui piegare i quotati avversari. Ora il livello di autostima e’ salito, l’ottavo posto (occupato dall’Ischia) dista sei punti, e gli isolani dovranno venire in costiera. Ecco perche’ e’ fondamentale che ritorni ad imperare la “legge del Campo Italia”, perche’ e’ in casa che si puo’ costruire cio’ che i tifosi sognano. Tornando alla prossma gara, se i silani di Cappellacci dovessero mostrare tutta la loro forza, allora anche il pari non sarebbe da buttare, purche’ si vada a Poggibonsi con la volonta’ di imporsi per poi preparare l’assalto all’Aversa, altra squadra su cui bisogna fare la corsa. Ma ora non e’ proprio il caso di spingerci troppo oltre, l’attenzione deve essere rivolta esclusivamente alla sfida con il Cosenza, sperando di sorridere per la seconda volta consecutiva. Sarebbe un segnale inequivocabile. Nel 2014 sono arrivati quattro punti in due gare, entrambe chiuse con la porta inviolata, che sia iniziato un altro campionato per il Sorrento?

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