SERVIZIO A CURA DI MAURIZIO LONGHI.  Ci si chiede se sia troppo tardi, se il futuro del Sorrento non sia già segnato e che ormai tutti gli sforzi non potranno essere ripagati. Intanto, si è vista una squadra ancora in grado di lottare, ed è una notizia, forse la più importante. Più della stessa vittoria, che non rilancia i rossoneri in una classifica ancora disastrosa, ma li alleggerisce di qualche pressione.

E SEGNA SEMPRE LUI – In questo caso, non si sa che valore attribuire alla notizia, se sia positivo  o negativo il fatto che le vittorie portino quasi sempre la firma di Maiorino. Nell’ultima vittoria (in casa contro il Cosenza), era servita una zampata di Musetti, mentre una settimana prima era stato Maiorino a stendere l’Aprilia. Lo stesso giocatore jonico, ha confezionato il capolavoro che ha permesso al Sorrento di sbancare il campo del Tuttocuoio, e portano la sua griffe anche le vittorie con Poggibonsi e Aversa Normanna. Nelle sette vittorie incamerate dai costieri, solo in due occasioni Maiorino non è entrato nel tabellino dei marcatori, precisamente nella gara d’andata contro l’Arzanese e contro il Cosenza. Balza subito all’occhio l’incidenza di questo giocatore nell’economia della squadra, eppure stiamo parlando di un 24enne che non ha tutta quell’esperienza per caricarsi un intero spogliatoio sulle spalle. Però, in campo è devastante, come lo è stato il bolide che ha fulminato Fiory nel blitz a Frattamaggiore. Quando incappa nella giornata sottotono, ne risente tutta la squadra, in attacco non c’è grande produzione offensiva e ci si affida alle soluzioni da fuori. Come quella che ha portato Danucci, una settimana fa, a segnare il gol del momentaneo pareggio con l’Ischia.

UN PROBLEMA – Rischia di diventarlo se non si è più effervescenti in attacco. Lì davanti non si è esplosivi come lo si era mesi fa, anche se poi si subiva molto di più in difesa (ricordiamo le partite contro Teramo e Foggia). Adesso c’è più equilibrio, ma si fa fatica a creare occasioni da rete. Contro la Casertana si è andati a segno con Musetti per una distrazione dei falchetti in vantaggio già di due reti, con l’Ischia c’è stato un bel tiro di Danucci con il portiere gialloblu non impeccabile nell’intervento, mentre a Frattamaggiore c’è stata questa gemma di Maiorino. Quello che sembra sacrificato è Canotto, la cui vena realizzativa, espressa con una buona frequenza nei primi mesi, risulta da tempo decisamente annacquata. La speranza è che Innocenti, di cui è stata confermata l’importanza a livello tattico dopo la sua indisponibilità per quasi un mese, inizi anche a centrare il bersaglio in vista delle prossime partite.

SOTTO CON IL GAVORRANO – Al “Campo Italia” è atteso il negletto fanalino di coda. Una partita da non steccare, da affrontare con umiltà e lo spirito giusto. Ci deve essere la consapevolezza di dover, a tutti i costi, vincere ancora per sperare almeno negli spareggi. La compagine maremmana sembra ormai condannata alla retrocessione, è reduce da una batosta casalinga subita per mano di un Martina Franca impostosi con un tris, segnale evidente di uno sbracamento. Invece, si dovrebbe vedere più fiducia tra i giocatori rossoneri, non foss’altro per aver vinto contro una diretta concorrente pur privi di giocatori importanti come D’Anna e soprattutto Villagatti. Ha strappato applausi la prestazione del sorrentino Terminiello il quale, se in buone condizioni fisiche, potrebbe davvero dare il suo contributo al pacchetto arretrato. Insomma, serve il miglior Sorrento, anche per battere il Gavorrano, perché questa squadra ci ha abituato a tutto, sicuramente non ha fatto molto per conquistare la fiducia della gente. Che non può sbollire la rabbia per tutte le umiliazioni subite solo per una vittoria, con l’Arzanese è stato fatto un passo avanti nel momento peggiore, in questi casi si vede se la squadra ha personalità, orgoglio e un’anima. E ora, finalmente, vorremmo vedere un Sorrento con un’anima e con una dignità. Che mancavano fino ad una settimana fa.

 

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