Fulvio CasconeTutto secondo copione, il Sorrento esce mestamente dal professionismo, ma il rammarico sale alto per quanto emerge allo stadio Italia. I rossoneri sciupano una occasione più unica che rara di ribaltare l’indecoroso tonfo di Frattamaggiore, una prima frazione da sogno trascina all’entusiasmo il pubblico di casa che, a un certo punto, crede alla clamorosa remuntada. Tante le palle gol sciupate, in particolare nei minuti finali, Innocenti a tu per tu col portiere divora il pallone della qualificazione alla finale. La sfortuna mette lo zampino in apertura, doppio legno colpito nella stessa azione da Catania e Improta. La carica agonistica è quella giusta, dispone dell’avversario a piacimento, comanda il gioco in ogni centimetro del manto sintetico, una voglia e una determinazione di rifarsi, francamente sconosciuta. Se avesse giocato in egual misura all’andata, la modesta Arzanese non avrebbe avuto scampo. Biancocelesti non pervenuti, Maiorino e compagni li tengono sotto torchio, pressano a tutto spiano, risultano incisivi come mai in precedenza. Improta è letteralmente scatenato, crea sconquassi tra i difensori e trascina con caparbietà la squadra, non contento sigla una beneaugurate doppietta che lascia aperto qualsiasi discorso.

Nella ripresa entra sul rettangolo un’altra formazione, la brutta copia di quella vista nel primo tempo, lascia spazio alle iniziative degli ospiti, tuttavia crea delle ghiotte palle gol. Il pacchetto arretrato di Marra tiene grazie all’attenta guardia tra i pali dell’ex Fiory, invece uno Spiderman molto spigoloso sente la partita davanti ai sostenitori di un tempo, soltanto pochi guizzi che non lasciano il segno.

La lista degli indisponibili è lunghissima, agli squalificati Imparato, Pisani e Villagatti, in pratica gran parte della difesa, si aggiungono gli infortunati Cavallaro, Esposito, Margarita, Pantano e Vitale. Inoltre in non perfette condizioni si ritrovano: Miranda, Licata e lo stesso Terminiello.

Tribuna nord quasi deserta, gli ultra entrano dopo dieci minuti, pochi ma chiassosi i tifosi giunti da Arzano.

Partenza sprint dei padroni di casa, appena 57 secondi per il vantaggio, traversone di Catania spizzato da Innocenti a beneficio di Maiorino il sinistro non perdona. Neppure un giro di lancette per il palo colpito da Catania, si accende una mischia in area e Improta timbra la traversa. Al 21’ Innocenti duetta con Improta, il numero otto si libera di un difensore e al cospetto di Fiory spara alto. Centoventi secondi per il raddoppio, Maiorino calcia un angolo e recupera la sfera, mette nell’area piccola dove Improta appostato non sbaglia. Al 35’ Maiorino sale al proscenio, slalom degno del miglior Tomba, evita i difensori come Alberto con i paletti, la fiondata sulla punizione seguente impegna Fiory. Marra preoccupato dall’incedere imperioso dei sorrentini corre ai ripari, toglie una punta Giancarlo Improta per il difensore aggiunto Polverino, nel tentativo di arginare le folate degli incontenibili padroni di casa. I suoi ragazzi creano la prima occasione al 36’ con un lancio lungo dalle retrovie, Mangiacasale si presenta solo, pallonetto facile per Polizzi. Al 41’ Maiorino salta un uomo e converge, il tiro ribattuto è preda di Improta, la conclusione sul palo lungo trova una deviazione, il tris è servito.

La ripresa ha toni decisamente più blandi, l’Arzanese non ha alcun motivo per accelerare e perde dopo sessanta secondi il difensore Patti per doppia amminozione, è il Sorrento che deve fare la partita. Al 51’ a seguito di un corner Ripa di testa sfiora la trasversale. Al 64’ Terminiello reduce dai postumi di un infortunio esce per far posto a Lettieri. Dopo cinque minuti Catania non ne ha più e chiede il cambio, Lalli lo sostituisce. Tre minuti e Mangiacasale accanto alla linea laterale su punizione insidia Polizzi. Sorrento vicino al gol al 79’ su cross di D’anna a centro area, di testa Improta sfiora il palo. All’80’ Simonelli tenta il tutto per tutto, inserisce Musetti per uno spento Canotto. All’82’ su calcio da fermo Maiorino dai trenta metri costringe Fiory a una difficile respinta. Un giro di lancette e si ristabilisce la parità numerica, Polizzi con problemi muscolari stende in contropiede Mangiacasale fuori area, con le tre sostituzioni già avvenute è Benci a prendere posto tra i pali. Il finale è tutto rossonero, all’89’ Danucci serve l’assist qualificazione al solitario Innocenti, il pallone non chiede altro di entrare in porta, ma calcia addosso a Fiory. Nel recupero la punizione di Maiorino sfiora il legno a portiere battuto.

Dopo sei minuti di recupero cala il gelo tra i tifosi di casa, gettato al vento il professionismo di fronte a una Arzanese di scarsa qualità.

 

Il TABELLINO con i VOTI

SORRENTO: Polizzi 6, Benci 6.5, Caldore 6, D’Anna 6.5, Danucci 7, Terminiello 6.5 (70’ Lettieri 5), Maiorino 8, Improta 7.5, Innocenti 5, Catania 6.5 (68’ Lalli 6), Canotto 5.5 (74’ Musetti 5). A disposizione: Santos Miranda, Licata, Coppola e Soudant. Allenatore: Gianni Simonelli. 7
ARZANESE: Fiory 7, Rizzo 5 (80’ Giacinti s.v.), Mora 5.5, Giannusa 6 (79’ Palombo s.v.), Caso 5, Patt 5, Mangiacasale 6.5, Castellano 6, Ripa 5, Improta 4 (33’ Polverino 6), Ausiello 5. A disposizione: Sollo, Calabrese, Giacinti, Sandomenico e Perna. Allenatore: Salvatore Marra 5
Arbitro: Mangialardi di Pistoia 5

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