SERVIZIO A CURA DI MAURIZIO LONGHI. F. C. Sorrento, come negli anni ’50. Quello era il Flos Carmeli Sorrento di Padre Sorrentino, questo presentato lunedì alla stampa è il Football Club Sorrento di Franco Giglio. Le iniziali sono le stesse ma cambiano le epoche e ora al posto di Raffaele De Martino, alias “O’ Munifà” – forse il giocatore più caratteristico dell’epoca – c’è Francesco Scarpa che, per età, esperienza e curriculum, si candida ad essere un autentico leader. La denominazione è di buon auspicio per questo nuovo Sorrento perché quello degli anni ’50 fece parlare molto di sé e furono anni di successi ed emozioni. Soprattutto quelli dal ’52 al ’54 quando quella squadra composta quasi da tutti sorrentini brindò a due promozioni consecutive. Erano anni di rinascita, di ricostruzione, di un nuovo entusiasmo. Proprio ciò che occorre adesso e che si spera si materializzi. Chissà che questo F.C. Sorrento non possa ripercorrere le orme di quell’altro F.C. Sorrento, magari con una benedizione speciale proprio di Padre Sorrentino che mesi fa ci ha aperto le porte del convento dei Carmelitani di Vico Equense per una lunga ed emozionante intervista, rivelatasi un vero e proprio viaggio nel tempo. È passato più di mezzo secolo ma la storia potrebbe ripetersi, nello stesso posto anche se con diversi protagonisti. Il calcio a Sorrento ha bisogno di rinascere, di ritrovare quella linfa vitale di cui si sono perse le tracce, di riavvicinare una tifoseria intiepidita dopo i misfatti degli ultimi campionati. Gli anni del Flos Carmeli sono stati caratterizzati da successi ma anche di avventure, quelle che i sorrentini sono pronti a rivivere in questo nuovo corso che emette i primi vagiti. E pensare che ormai ci si stava abituando al nome di Città di Sorrento, invece, c’è stato il cambiamento in F.C. Sorrento e la mente, inevitabilmente, ha rispolverato quello stemma, molto più scarno e privo di contenuti rispetto a questo dove spadroneggia la sirena, ma che richiama alla memoria tempi d’oro. Possiamo dire che le premesse sono buone e tanti aspetti rievocano il passato glorioso: Francesco Scarpa riporta alle mente quel Ferdinando Scarpa che fece cose mirabili con la maglia rossonera e che i tifosi non dimenticheranno mai, mentre sembra che sia un filo conduttore a legare i due F.C. Sorrento. Aumentano le coincidenze con anni della storia rossonera in cui ci si sentiva forti e protagonisti e, di conseguenza, aumenta anche la voglia di iniziare subito per far capire che i tempi sono cambiati. Basta con quel Sorrento che, negli ultimi tre anni, più retrocedeva e più soccombeva, ora si riparte dal basso, come fece quel Flos Carmeli Sorrento, perché da quell’esempio si possa dare il via ad una riscossa auspicata e necessaria.

 

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