SERVIZIO A CURA DI STEFANO SICA (TMW). Quattro gol in tre partite. Evan Cunzi è tornato a far grande l’Ischia con tutta la sua classe e il suo talento. Superati finalmente i tormenti derivanti da una pubalgia che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco per alcune settimane, il fantasista partenopeo ha incassato la rinnovata fiducia da parte del club, che pure aveva provveduto ad un deciso ribaltone nel mercato di gennaio. E anche la sua posizione, come quella di Mattera, era stata in bilico nell’opera di spending review societaria. “Ma la mia volontà era quella di restare – precisa l’ex atleta di Gela e Catanzaro -. La scelta spettava solo alla dirigenza. Ho accettato volentieri di giocarmi ancora questa carta e sono contento. Anche la situazione generale ha avuto una schiarita importante e ora la squadra ha un’età media più verde. E si sa che ai giovani bisogna dare più tempo”.

Da un punto di vista societario, dopo l’addio di Carlino, è cambiato qualcosa?
“Ovviamente c’è ancora qualcosina da aggiustare. Carlino ci è venuto a trovare e anche altri dirigenti come Celentano o lo stesso Arturo Di Napoli ci sono vicini. Noi però dobbiamo solo pensare ad andare in campo e lottare per vincere. L’importante era che si delineasse la nostra situazione. Ora tocca a noi”.

Fisicamente come sta adesso?
“Bene. Logicamente avverto ancora qualche fastidio perchè il mio è un problema che finisci per trascinarti a lungo. Continuo a curarmi e i dolori stanno andando via un poco alla volta”.

Con Porta sei punti in tre partite. Cosa vi ha trasmesso il nuovo allenatore?
“Umiltà e tranquillità. Lui ha una grande capacità nella gestione del gruppo. Il nostro era una spogliatoio con qualche difficoltà, lui ha trasferito a tutti tanta serenità. E i risultati sono stati il frutto di buone prestazioni. Il mister è entrato nel gruppo in punta di piedi e ha portato tutti dalla sua parte. E poi lui è bravo coi giovani, ha pazienza, sa aspettarli e metterli in condizione di rendere al massimo. Comunque anche Campilongo è un allenatore importante. Poi la società ha fatto una sua scelta”.

Cosa teme di più del Sorrento?
“Sarà una gara da non prendere assolutamente sottogamba. Il Sorrento ha giocatori importanti per questa categoria, oltre che un allenatore valido ed esperto. La rosa è di tutto rispetto nonostante quello che dice la classifica. Sarà una partita difficile e delicata. Il Sorrento, anche per quello che si è visto a Caserta, non va sottovalutato”.

Mancherà Mattera per squalifica, una colonna portante della squadra.
“Il mister sta studiando varie soluzioni. Mancheranno anche Finizio e Rainone e penso che la coppia centrale in difesa sarà composta da Impagliazzo e Tricoli, con Alfano e De Francesco a centrocampo. Io giocherò con Muro e Armeno alle spalle dell’attaccante che potrebbe non essere Scalzone che ha un problema fisico. In quel caso sarebbe impiegato Trofa”.

Anche l’ambiente ha ritrovato entusiamo dopo i passi in avanti delle ultime settimane.
“Era importante. Ora c’è più ottimismo e questo ci sarà di grande aiuto”.

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