SERVIZIO DI STEFANO SICA

Va al San Tommaso il primo round dei quarti di Coppa Italia (fase regionale) disputato al Roca di Avellino. Sorrento sconfitto 2-1 e discorso qualificazione rimandato al campo Italia (ritorno previsto per il 14 dicembre).

QUATTRO UNDER E ASSENZE PESANTI – Formazione molto rimaneggiata per il tecnico rossonero Mario Turi, costretto a lasciare ai box Terracciano (per lui solo panchina ma si fermerà per almeno altri 20 giorni a causa di uno stiramento al polpaccio) e Favetta, oltre agli squalificati Arpino e Catalano. Il modulo prescelto è sempre il 4-2-3-1 nel quale Temponi deve fare compagnia a Ferrara al centro della difesa, con Ammendola a destra, Bolzan a sinistra e Pezzella tra i pali. In mediana, allora, ci vanno Serrapica e Vitiello con Minicone, Parlato ed Esposito Lauri dietro Marcucci. Andrea Ciaramella, sull’altro fronte, sceglie invece il 4-3-3 con D’Acierno terminale offensivo, assistito da Siciliano e Giannattasio ai lati.

DIFESA BALLERINA MA IL GIOCO PIACE – Nel primo tempo, i rossoneri non dispiacciono e fanno largamente la partita pur pagando qualche errore di troppo nelle retrovie. E succede quando, dopo un quarto d’ora, Siciliano verticalizza sapientemente per Giannattasio trovando Ferrara fuori posizione e Temponi molto largo: l’esterno avellinese elude Pezzella e conclude facilmente in rete. In precedenza era stato il Sorrento a farsi pericoloso con una punizione di Bolzan (tra i migliori) deviata in angolo da Olivieri. Di un soffio a lato la sforbiciata di Marcucci sull’angolo susseguente. Un altro calcio franco di Bolzan è telefonato per Olivieri, poi il San Tommaso va vicino al bis quando Ferrara inciampa e lancia involontariamente D’Acierno a tu per tu con Pezzella: diagonale di un niente sul fondo. Situazione simile quando Siciliano si beve Ammendola a sinistra e conclude fuori di pochissimo. Il Sorrento, pur mantenendo il pallino del gioco con una certa autorità, sbanda paurosamente dietro pagando dazio ad una coppia difensiva sperimentale. Fatto sta che, da quel momento, il San Tommaso faticherà parecchio ad uscire dalla propria metà campo, tentando soltanto qualche sortita in ripartenza. E il Sorrento sfiora il pari in diverse occasioni: vicini al gol ci vanno Minicone (due conclusione parate da Olivieri), Esposito Lauri su cross di Ammendola (miracolo del numero uno irpino) e Parlato (inzuccata sul fondo su traversone di Vitiello). Finisce il primo tempo e il passivo, seppur striminzito, va assai stretto ai rossoneri.

SORRENTO COLPITO E AFFONDATO – Dopo 10 minuti della ripresa, Scarpa rileva Parlato ma i rossoneri non ripropongono più intensità e qualità nella manovra emerse nel primo tempo. La conclusione fuori misura di Esposito Lauri è solo un sussulto in 20 minuti noiosi, che semmai vedono gli irpini sfiorare il secondo gol con un angolo tagliato di Siciliano (che precedentemente aveva sfiorato la traversa con una botta dalla distanza) respinto affannosamente da Pezzella sul primo palo. Poi, dopo un traversone elaborato di Minicone, Tucci spinge vistosamente Scarpa appena dentro l’area, praticamente al limite della linea perpendicolare, e il penalty fischiato dallo stabiese Mollo, arbitro della gara, è solare: dal dischetto è lo stesso capitano a trasformare (65′). La parità, però, funge più da narcotizzante che da eccitante per i rossoneri. E il San Tommaso prende metri e coraggio, iniziando a credere molto più dei costieri nella vittoria. Giannattasio conclude alto, poi il solito Siciliano chiama Pezzella all’intervento con una fiondata gustosa. Quindi il meritato vantaggio ad opera di Tucci (75′), che sfrutta una respinta difettosa di Pezzella, successiva ad una punizione velenosa di Siciliano, e chiude alle sue spalle il proprio diagonale sottomisura. Sorrento ormai evaporato, neanche minimamente scosso dall’ingresso di Paradisone per Esposito Lauri (e il passaggio al 4-3-3).

CRAC EVITATO – E’, anzi, il San Tommaso a vedere le porte del 3-1, quando Pezzella (poi ammonito) frana in uscita su D’Acierno provocando un rigore che Siciliano (sicuramente il top player di giornata dei suoi) spedisce sulla traversa pur spiazzando il biondo portiere rossonero (87′). Una pillola ristoratrice in un secondo tempo choc per i costieri, involuti e quasi mai propositivi dopo l’intervallo. Il San Tommaso si prende così la sua rivincita, dopo la rocambolesca sconfitta in campionato. E può sperare in una clamorosa qualificazione in vista del return match.

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