IL SENSO DI APPARTENENZA
Gianni racconta di quante volte con la sua mente ha ripercorso il tragitto che lo portava nel Sannio. “Papà dobbiamo andare a Sorrento non a Benevento”. La mente fa brutti scherzi mentre l’affetto fa salire l’emozione. (Benevento 22 giugno 2011, Il Sannioquotidiano.it).

LA DELICATEZZA
“Sono contento di stare qua. Sono tornato a casa. Ho messo una maglietta consapevole di ritrovarmi fra vecchi amici”.(Benevento 22 giugno 2011, Il Sannioquotidiano.it).

LA GRATITUDINE AL (SOLO) PATRON
Poi la dovuta riconoscenza: “Consentitemi di ringraziare Mario Gambardella con il quale sono stato davvero bene. Mi ha sempre dato fiducia in questi anni”.(Benevento 22 giugno 2011, Il Sannioquotidiano.it).

LA FORZA DEL COLLETTIVO
“La mancata promozione in B del Sorrento? Sembrava andare tutto bene, poi l’infortunio a Paulinho…”. (Conferenza stampa presentazione a Benevento, giugno 2011)

L’IMPARZIALITA’ DEL DOPPIO EX
“Con un Benevento concentrato per il Sorrento non ci sarà scampo” (10-03-2013 OTTOPAGINE.NET)

LA MERITOCRAZIA
Prestazioni dallo standard elevato, accompagnate da una continuità di rendimento perfetta. Almeno fino a dicembre. Quando, improvvisamente, le scelte di Simonelli lo hanno relegato in panchina. ‘Questione di gerarchie’, soleva giustificarsi il prof di Saviano, che ad Armellino ha sempre preferito il navigato Nicodemo. Una scelta che provocò una grossa frattura tra tecnico e tifoseria, vogliosa di vedere il ragazzotto di Seiano lì nel cuore del centrocampo. Tutto inutile. Tant’è che Armellino non disputò nemmeno un minuto della doppia semifinale play-off con il Verona. (SportinPenisola.com 15 settembre 2011).

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