Anche stavolta, la beffa si è materializzata nelle battute finali del match. Quando cioè l’impresa sembrava a portata di mano. Nel “catino” del Pino Zaccheria di Foggia, il Sorrento inciampa nella terza sconfitta consecutiva, e resta fuori dalle posizioni utili per rimanere tra i professionisti.

Altalena di emozioni in terra dauna, con i rossoneri ospiti che vanno in vantaggio al 18’ con Maiorino, che, a porta sguarnita, “capitalizza” un “invito a nozze” di Canotto.

Foggia che trova la via del pareggio solo dagli undici metri (25′): Coulibaly e Loiacono si strattonano in area, il direttore di gara opta per il penalty. Cavallaro realizza il primo rigore (che l’arbitro fa ribattere) e anche il secondo. E’ 1-1.

Il “ribaltone” si materializza ad inizio ripresa, quando Quinto, al 7’, si libera della marcatura di Villagatti e, di testa, trafigge l’incolpevole Polizzi. Due minuti dopo, sembra piovere sul bagnato: il direttore di gara estrae il rosso diretto all’esperto Catania, per una scaramuccia verbale con un difensore pugliese. Sorrento con la doppia inferiorità: sotto nel risultato, sotto numericamente.

Ma il Sorrento è vivo, e al 20’ ristabilisce le parità numerica e di risultato: Canotto si invola, D’Angelo lo atterra in area. Rosso per il difensore e rigore per i rossoneri, che Maiorino trasforma.

Il Sorrento sembra gestire agevolmente il match. Fino al 39′, quando, sul capovolgimento di fronte, Cavallaro non perdona Polizzi.  E’ il gol del 3 a 2. L’arbitro trova il tempo di spedire, anzitempo, negli spogliatoi, Chinellato, espulso dalla panchina.

La partita finisce al 49′.

 

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