DI STEFANO SICA

PEZZELLA 6 – Nelle uniche due volte in cui viene chiamato in causa ci fa un figurone, prima su Pierluigi Scarpa e poi su Esposito. Coppola oramai ha scelto lui per blindare la porta del Sorrento. Una responsabilità che, chiaramente, attende conferme ulteriori.

CIOFFI 6,5 – Gara di grande sicurezza ed efficacia. E’ aiutato anche dall’equilibrio generale della squadra e dall’esperienza di Terracciano, ma non sbaglia praticamente nulla.

BOLZAN 6 – Non affonda più di tanto sulla fascia ma mantiene sempre la posizione rendendo praticamente inefficaci prima Scarpa e poi Botura.

VITIELLO 6 – Perde solo un pallone sanguinoso nella ripresa ma, nel complesso, è perfetto nelle sue giocate e nei suoi smistamenti. Ha ritrovato il suo ruolo naturale di play e questo non può che avvantaggiarlo.

AMMENDOLA 6 – Nelle due circostanze in cui la Polisportiva si affaccia dalle parti di Pezzella, concede forse troppo spazio a Pierluigi Scarpa ma, per il resto, non sfigura mantendendo sempre una certa disciplina tattica.

TERRACCIANO 6,5 – Gara di grande malizia ed esperienza. Sbaglia nel finale solo un appoggio facile in uscita, ma si riscatta subito con la pennellata che quasi manda in rete Scarpa.

ESPOSITO LAURI 6 – Ritrova il ruolo di interno e per questo deve badare più a coprire che a trovare corsa e superiorità numerica a destra. Ma anche lui non sbaglia un pallone e alla fine contribuisce all’equilibrio generale della squadra perché, oltre ad avere un buon piede, è anche assai disciplinato dal punto di vista tattico.

FONTANAROSA 6,5 – Propizia entrambi i gol rossoneri, a dimostrazione che, oltre alla fase di interdizione, è capace anche di accompagnare l’azione cercando sempre i varchi giusti. Gara molto positiva.

VITALE 6,5 – Un gol e un assist (non finalizzato da Favetta) fotografano la sua performance soddisfacente. Poi non è che si veda più di tanto ma questo è comprensibile nella domenica in cui il Sorrento pensa prima a non scoprirsi e poi ad affondare la lama. DAL 63′ SCARPA 6 – Parte a destra per poi spostarsi sul lato opposto con l’ingresso di Savarese. Prova a lasciare il suo timbro con una punizione ed un tocco morbido vanificato da Cardinale, ma non ci riesce.

FAVETTA 6,5 – In un pomeriggio perfetto gli è mancato solo il gol, e non per colpa sua. Deve fare prima i conti con una traversa maligna e poi con un assistente maldestro che gli nega un gol tanto spettacolare quanto regolare. Al netto di ciò, è sempre commovente nella fase di non possesso e nella capacità di dialogare in maniera feconda con Marcucci e Vitale. DALL’80’ SAVARESE 6,5 – Scalda i muscoli con una invenzione che non inquadra la porta, poi va meritatamente a segno con un tocco beffardo. Dieci minuti positivi, frutto di un approccio convinto.

MARCUCCI 6 – Non è una di quelle partite che lo esaltano ma l’apertura ad occhi chiusi per Savarese, in occasione del raddoppio rossonero, è un affresco da museo. DAL 90′ MINICONE SV

COPPOLA 7 – Ad un mese esatto dalla sua investitura i segnali di ripresa si intravedono, per quanto timidi e meritevoli di altre conferme. Non era facile per chi aveva ereditato una situazione deficitaria sotto diversi aspetti. Ma, in definitiva, il tecnico di Castellammare ha pensato in modo molto arguto di intervenire su quello che era il maggior elemento di criticità: la scarsa stabilità di una retroguardia che prendeva gol un po’ da chiunque. Al di là dei tre trionfi consecutivi tra campionato e Coppa, non concedere chance e tiri in porta agli avversari in 270 minuti è stata una novità importante per una difesa gruviera come quella rossonera. Tutto ciò è passato ovviamente per un assetto generale più prudente e concreto, e ovviamente meno brillante dal punto di vista estetico. Non sotto l’aspetto strettamente tattico (il ritrovato 4-3-3, modulo su cui il trainer si stava concentrando da tempo e da cui non derogherà più, non mortifica certamente l’estro degli attaccanti), ma sotto quello della mentalità. Tuttavia non c’erano altre strade, anche perché si sa che il Sorrento può essere afflitto da tante problematiche ma non certo da quella di poter far gol in qualsiasi momento. I rossoneri stanno dimostrando sempre più di saper leggere le partite e di non avere momenti di ansie immotivate. Il recupero graduale degli infortunati storici (Scarpa, Vitiello ed Esposito Lauri) gli sta dando poi una grossa mano perché gli consentirà di lavorare in maniera ancora più serena e produttiva. Questo è, per ora, il sentiero su cui incamminarsi per blindare la seconda piazza. Poi, forse, si potrà pensare ad altro. Ma lo dirà solo il tempo.

 

 

 

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